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Editoriali

Anno del Mammut: Può essere il migliore anno di Hearthstone?

Hearthstone: Heroes of Warcraft: il più famoso esponente di quella categoria di incrocio tra il videogioco e il TCG ha appena compiuto i 4 anni di vita. Sono pochissimi se paragonati ad altri suoi simili, come ad esempio i 20 anni del progenitore di tutti i TCG Magic: the Gathering, eppure è riuscita radunare a sé milioni e milioni di giocatori in un successo senza eguali.

Questo prodigio dopo i suoi inizi ha dovuto passare la dura prova che l’Anno del Kraken (Aprile 2016 – Aprile 2017) gli ha riservato: gestire una neonata modalità Standard che ha parecchio sofferto di problemi di bilanciamento, risolvere anche dei problemi nell’Arena, e lasciare a sé stessa per forza di cose la modalità Selvaggia. Eppure ora siamo nell’Anno del Mammut (Aprile 2017 – Aprile 2018), e potrebbe l’anno ideale per risplendere più fulgida che mai. Per capirlo è necessario inoltrarsi in ogni modalità per andare a vedere che cambiamenti si stanno verificando e come potrebbero incidere sul futuro.

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LA STANDARD E’ VARIEGATA COME NON MAI

Come già detto, la Standard ha sofferto per ben un anno hearthstoniano di problemi legati al bilanciamento, a causa soprattutto della novità da esse rappresentata e forse dal doversi trascinare tre set originariamente non pensati per essere giocati in una simile modalità. Doveva essere l’emblema di un meta sempre variegato e fresco, ma non si è mai davvero avuta una sensazione di varietà nonostante i vari archetipi nati, basti citare ad esempio C’thun, Discard Zoo, Jade, Pirate, ecc.

Journey to Un’Goro si è rivelato invece una bomba di varietà: mai a memoria di chiunque giochi dai tempi degli inizi (come il sottoscritto) si ricorda un meta così ampio e variegato! Se si esclude il povero Stregone, unico a cadere nell’angolo buio delle classi non utilizzate, ogni classe ha almeno un archetipo utilizzabile per poter competere competitivamente. Merito indubbio di un supporto molto forte a ciascuno di loro, a titolo di esempio si pensi come finalmente siano riusciti a rendere perfettamente giocabile dopo anni il Taunt Warrior!

Non starò ad entrare nel dettaglio del come ci siano riusciti: richiederebbe un’analisi di ogni tipologia, l’impatto che le nuove carte Quest hanno avuto, il bilanciamento di archetipi vecchi e nuovi. Piuttosto si noti di come questo meta è esattamente quello che ci si aspetterebbe dalla Standard, ovvero un meta variegato e innovativo. Gli sviluppatori hanno trovato finalmente la maniera migliore di sviluppare un set? Si spera sia così, perché se un simile formula riuscisse a tenere questa varietà anche con l’uscita delle espansioni nuove l’interesse a giocare rimarrebbe più vivo che mai!

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LA MODALITA’ SELVAGGIA E’ PRONTA A RITORNARE

La modalità Selvaggia ha subito un destino antitetico a quella della Standard: per un intero anno non è stata minimamente calcolata dagli sviluppatori, rimanendo come un modalità puramente per divertirsi, e addirittura il qualificarsi nelle top della Leggenda non portava punti tornei. Questo ha avuto un sacco di conseguenze a livello pratico, soprattutto legate al disicantaggio di massa di carte divenute “inutilizzabili” da chi voleva competere per la Standard, diventando una modalità sottovalutata e sfregiata dai più, fino a quasi essere un argomento tabù nei gruppi di discussione.

Eppure da quando l’Anno del Mammut è stato iniziato qualcosa è cominciato a cambiare. Prima l’annuncio di un supporto ufficiale, poi la Rissa Eroica di quella modalità, e a seguire un twitt di Ben Brode circa il primo torneo ufficiale, seguito dall’annuncio ufficiale vero e proprio degli Hearthstone Wild Open. Tutto questo nell’arco di un solo mese! E inoltre voci finora solo di corridoio, ma forse confermate da un twitt, parrebbero suggerire che si voglia fare il retro front sulla politica del team di sviluppo di togliere dal commercio i Set e le Avventure non più in Standard e di rimetterle. Per ora infatti le carte dei Set/Avventure Selvaggi si possono solo creare, non trovare nelle buste.

Tutto questo suggerisce in maniera difficilmente equivocabile la volontà di rendere anche la modalità Selvaggia seguita e competitiva. Sarebbe un indubbio passo di qualità che accrescerebbe la varietà, e farebbe la gioia dei giocatori di lunga data che non hanno mai disincantato (come sempre il sottoscritto). Inoltre il possibile ritorno in commercio di tutti i Set e le Avventure faciliterebbe l’avvicinarsi a questa modalità dei giocatori nuovi. Il revival della Selvaggia è dunque alle porte? Con tutta probabilità si!

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LE AVVENTURE SONO PRONTE A CAMBIARE RUOLO

Le Avventure hanno subito un cambiamento radicale nella loro politica di gestione. L’annuncio di abbandonarle così come ora le conosciamo a favore della politica dei tre Set all’anno ha fatto storcere il naso a molti, e per quanto si comprendano le ragioni legate a una maggiore quantità di carte in circolazione esse erano apprezzate sia per dare più tempo per recuperare le carte del Set precedente, sia per le sfide variegate che esse offrivano.

Tuttavia esse non sono scomparse del tutto, ma voglio ricoprire la funzioni di narratrici della storia di un Set. Per quanto in Journey to Un’Goro non si siano viste, il team di sviluppo le ha già annunciate in abbinamento al Set che uscirà probabilmente ad Agosto, e a differenze delle precedenti saranno totalmente gratuite e accessibili una volta che il Set in questione sarà uscito. Difficile dire come saranno strutturate e se soprattutto daranno ricompense, o se invece saranno fatte per il puro divertimento e per la sfida che proporranno.

Nulla di troppo eclatante per quanto riguarda lArena, se non che ora solo le carte dei set Standard sono utilizzabili per poter comporre un mazzo. Una scelta sicuramente dettata per cercare di bilanciarla, abbinata ai continui controlli e qualche ritocco al codice per far apparire con un po’ più di frequenza le Magie, le Epiche e le Leggendarie. Staremo a vedere come i successivi sviluppi e implementi influenzeranno questa modalità!

In conclusione, l’Anno del Mammut è cominciato sotto i migliori auspici: una modalità Standard variegata come non mai, una modalità Selvaggia pronta a riprendersi la sua parte di visibilità, le Avventure a cui sarà affidata la parte della trama dei vari Set, e un’Arena che punta a migliorare i propri problemi interni. Se le cose vanno avanti di questo passo, senza ombra di dubbio questo sarà ricordato come il migliore anno che Hearthstone abbia mai avuto!

– Fulvio “Magnamon88” Nicolamaria

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