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Editoriali

FLOP CARDS EP.3: MALORNE

Si potrebbe pensare che le carte di Classe, in quanto concepite con un indirizzo più specifico, evitino con facilità l’essere delle Flop Cards. Purtroppo per tutti, ma per fortuna per la mia rubrica, così non è, e oggi iniziamo una serie di nove Leggendarie di classe che vi sbatteranno in faccia la dura realtà. E per cominciare andremo con una Leggendaria del Druido che in quanto a corna fa a gara con Malfurion: Malorne!

Se vi può consolare, qua siamo all’estremo opposto di Millhouse Manastorm: questa è una di quelle carte che ci è mancato poco che venisse giocata da quanto era quotata durante gli spoiler di GvG, ma aveva quel qualcosa che non ha convinto. No, non mi sto riferendo alle sue corna, ma diciamo che è andato qualcosa di storto durante i playtesting, e oggi insieme andremo a scoprire cosa!

malorne

Malorne è il consorte di Elune, e da questo forse abbiamo capito l’origine di quelle corna…

I MOTIVI PER NON METTERLA IN UN MAZZO

Il problema di Malorne risiede in vari punti. In primis è una carta lenta, perfino per la velocità di meta di GvG in cui si arrivava al turno 7 senza troppi problemi. E inoltre come tutti sappiamo se parliamo di un drop a 7 di quel meta viene subito in mente quel grandissimo simbolo che è Dr. Boom, l’antitesi di tutte le Flop Cards. Quindi è un’altra carta semplicemente schiacciata dalla concorrenza? Non solo!

Il punto peggiore è un altro: non è una carta da subito incisiva sul campo. Fintanto che sta sul campo di battaglia non ha alcuna abilità, eccezion fatta per il sottotipo Bestia. E da quando muore il processo diventa lungo, poiché bisogna aspettare di ripescarla e di rimetterla sul campo di battaglia. Considerando il turno in cui dovrebbe essere giocata, il settimo, significa che si avrà nel mazzo circa una ventina di carte in cui si mescolerà, e i tempi per pescarla sono lunghi anche per un Elfo (o qualsiasi creatura immortale vi venga in mente)!

E dulcis in fundo, non ha per nulla aiutato il fatto che il meta Selvaggio si sia velocizzato. In un mondo in cui perfino il carissimo Dottore è stato relegato nei mazzi Control e occasionalmente in top curva nei mazzi Tempo, le altre carte ai costi alti hanno cominciato una guerra per essere dei top curva. E Malorne l’ha persa, e per poco le sue corna non finivano sopra il caminetto di Hemet Nesingwary

 

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Comunque c’è da far notare che Malorne è una di quelle poche carte che rallentano la morte per Fatica!

I MOTIVI PER METTERLA IN UN MAZZO

Nonostante tutto, affermare che Malorne sia una carta ingiocabile è incorretto. Per quanto sia lenta ha comunque dalla sue delle caratteristiche che possono essere sfruttate al meglio, a cominciare dalla sua A/S ottimale, e infatti è un 9/7 a costo 7. Per chi non lo sapesse, vige una regola empirica secondo cui una A/S è ottimale rispetto al costo se la somma di Attacco e Salute supera il doppio del costo. La somma qua è 16 contro 14, rendendo la carta ottimale almeno dal punto di vista dei trade.

Come vi ho già citato prima, il cervo bianco ha il sottotipo Bestia. Si può sfruttare questa sinergia? Beh, è dai tempi di TGT che il Beast Druid è diventato una realtà, per quanto non si sia mai visto in quei mazzi. Ma perché non utilizzarlo come top curva? Si può potenziarlo come tutte le magie affini del caso, rendendolo una minaccia ancora più grande. E provate a immaginare cosa potrebbe accadere se lo si copia con la Menagerie Warden!

E infine il trucchetto più interessante: il suo Rantolo di Morte. Sebbene l’animazione lo faccia tornare nel mazzo, per il gioco Malorne è comunque morto quel turno. E quindi si, con Baron Rivendare vedrete due cervi tornare nel mazzo, con Kel’Thuzad lo riavrete in campo e nel mazzo, e si copierà pure grazie all’intervento N’Zoth, the Corruptor. E con il caro Lich si avrà il rischio di avere un mazzo pieno zeppo di copie, avendo così una vera e propria “Alba dei cervi semidei morti viventi”, roba che George Romero in confronto è un dilettante!

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Possono capitare situazioni in cui la partita sfugge leggermente di mano…

COSA FARE SE LA SI HA IN COLLEZIONE

Malorne è una carta con un concept interessante, ovvero avere un Servitore che puoi praticamente sempre rigiocare durante la partita. Purtroppo soffre l’intrinseca lentezza del concept stesso, unito alla randomicità con cui l’effetto può manifestarsi. E’ più una carta sperimentale che ha comunque testato una meccanica mai vista prima (il rimescolamento nel mazzo), e con tutta probabilità White Eyes e The Storm Guardian nascono dall’esperienza che il team di creazione carte ha sviluppato sulla base di questa Leggendaria.

Detto questo, in quando di GvG è una carta solo craftabile, cosa che sconsiglio vista la sua poca giocabilità. Se la si ha in collezione e si è nel dubbio consiglio di disincantarla, non sarà una grandissima perdita. Tuttavia in virtù di quanto detto prima non fa parte comunque della schiera delle carte da disincantare come le si vede. Questa carta può dare luogo a delle sinergie interessanti, e nelle giuste situazione può essere davvero un incubo per l’avversario.

I mazzi in cui la si metterebbe nel caso sono quelli che ho consigliato prima: Beast Druid e mazzi sinergici con i Rantoli di Morte, seppure il Druido non sia la classe più adatta a queste sinergie. In particolar modo questa carta scomba con Kel’Thuzad, e può venire su un mazzo Combo molto 4fun ma che può regalare delle giocate epiche. Si sono visti mazzi con oltre cento se non pure duecento copie di Malorne al suo interno. No, non sto scherzando.

Siamo giunti alla fine di questa puntata, e abbiamo appena cominciato a scoprire gli altarini delle Flop Cards di Classe. E se davvero credete che vi sia almeno una Classe al sicuro, purtroppo la realtà vi farà ricredere. Già, più si va avanti e più questa ricerca nel dimenticatoio di Hearthstone e più ci si rende conto che si sono persi tanti pezzi per strada!

– Fulvio “Magnamon88” Nicolamaria

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