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Editoriali

Visto per gli eSports negato negli USA

La posizione degli Stati Uniti riguardo ai giocatori competitivi negli esport non cambia. Gli eSports non essendo riconosciuti come competizioni sportive legittime non permettono ai giocatori di acquisire il permesso di soggiorno.

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I servizi di Cittadinanza e immigrazione degli Stati uniti hanno rifiutato di applicare alcun cambiamento alle visa dei videogiocatori. L’annuncio arriva dalla Casa Bianca in risposta a una petizione sul sito “We the People” che richiedeva di dare la stessa visa degli atleti sportivi agli atleti degli eSports.

La petizione era chiamata “Libeariamo Leffen” ed è iniziata in Aprile, in quanto  il pro player svedese William “Leffen” Hjelte non ha avuto il permesso (P-1A visa). Questo tipo di Visa permette ad atleti professionisti di accedere il territorio americano per partecipare a vari eventi a livello di individuo o team internazionalmente.

Leffen è comunque riuscito ad ottenere il permesso due settimane dopo il rifiuto della prima richiesta. Le leggi che regolano il rilascio del visto però sono regolate in base a regole basate strettamente sugli sport veri e propri. Questo spiega perché per  che partecipa negli eSports è un processo difficile, ma non impossibile da conseguire.

Infatti la Casa bianca ha dichiarato che non c’è nessuna legge che discrimini gli eSports, quindi ogni applicazione per la visa può essere approvata, ma ogni caso deve essere visto singolarmente da un’ispettore.

Rimane comunque una battaglia aperta.

“We the people” website

 

 

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